AI e sostenibilità: le Smart City da cui prendere esempio

Minority Report, A.I. e ancora più indietro Blade Runner o Ritorno al Futuro: Hollywood ha da sempre fatto sognare il pubblico mostrando smart city futuristiche e tecnologie a volte bizzarre a volte geniali. Ci ha fatto immaginare un futuro - ormai presente - dove l’Intelligenza Artificiale sarebbe stata la quotidianità. Il mondo reale ha avuto un cammino sicuramente più lento della fantasia di Hollywood, ma ha fatto comunque passi da gigante. 

Smart City: l’opportunità sostenibile 

Il futuro delle nostre metropoli sarà segnato da una comunione sempre più intrinseca con le nuove tecnologie, tra cui l’Intelligenza Artificiale. Maggiore efficienza urbana, servizi più inclusivi e personalizzati, una migliore qualità della vita, ma anche l’opportunità di avere città intelligenti e sostenibili: sono queste le grandi sfide e occasioni che offrono le nuove tecnologie per le smart city. 

Le tecnologie di Intelligenza Artificiale potrebbero trasformare le città da invivibili metropoli a ordinate ed efficienti realtà: grazie alla raccolta di elevati volumi di dati, è possibile organizzare il traffico cittadino, prevedere eventi, suggerire soluzioni migliori ai cittadini, ma anche ridurre il consumo di energia e l’inquinamento.

I migliori modelli di Smart City

Singapore, Amsterdam, Dubai, Barcellona, Helsinki, Londra: sono alcune delle grandi metropoli mondiali che stanno costruendo modelli di Intelligenza Artificiale per una società democratica, tecnologica e attenta ai diritti umani. Nel 2018 le città di Amsterdam, Barcellona e New York si unirono nella Cities Coalition for Digital Rights (CC4DR), un network di cui oggi fanno parte 50 città, tra cui Roma, volto a definire e tutelare i diritti digitali. Tre anni dopo fu invece lanciato il Global Observatory on Urban AI per monitorare le tendenze e raccogliere le best practice per un uso responsabile ed etico delle tecnologie AI

Amsterdam 

Amsterdam Smart City (ASC) è un progetto per favorire un futuro più smart, green e salutare all’area metropolitana della capitale olandese. Per costruire una città sostenibile, sono necessarie soluzioni intelligenti e tecnologiche che possano rispondere ai grandi problemi legati all’ambiente, all’inquinamento, alle fonti di energia rinnovabili e all’abbandono di quelle fossili. Tra i progetti anche il ‘Climate Street’, che ha reso l’illuminazione stradale più efficiente dal punto di vista energetico, riducendo l’inquinamento. L’amministrazione locale ha anche sviluppato ‘Open City’, uno strumento per incentivare la partecipazione sociale e digitale dei cittadini. Amsterdam è inoltre molto attenta alla sicurezza dei dati, alla trasparenza e alla privacy dei suoi cittadini: attraverso alcune iniziative, come ‘The Algorithm Register’, l’ammistrazione comunale offre una panoramica dei sistemi e degli algoritmi di AI che vengono utilizzati in città. 

Helsinki

Anche la capitale della Finlandia è una smart city  molto attenta alla trasparenza e protezione dei dati per promuovere una partecipazione digitale consapevole della propria cittadinanza. La città ha un AI Register, dove raccoglie le informazioni relative alle tecnologie di AI utilizzate, la tipologia di dati raccolti e il loro utilizzo. Helsinki promuove anche progetti per colmare il ‘digital divide’ così da avere una città inclusiva, tecnologica e innovativa. 

Barcellona

Nel 2011 Barcellona ha ospitato la prima Smart City Expo e il World Congress per promuovere importanti progetti sostenibili e digitali. Barcellona ha oggi una rete capillare di sensori che monitorano il traffico, la qualità dell’aria, l’inquinamento sonoro e luminoso, i flussi pedonali. La città è anche dotata di bidoni dei rifiuti smart che scaricano i rifiuti in un deposito, riducendo sia i cattivi odori che gli spostamenti dei mezzi della spazzatura.

Oslo

Anche la città di Oslo sta attuando strategie smart che siano sostenibili e green come l’utilizzo di 650 mila luci a LED che automaticamente cambiano l’intensità della luce e possono essere monitorate da remoto.

Singapore 

Singapore è una delle città più smart al mondo. Attraverso la piattaforma Smart Nation, la metropoli raccoglie le informazioni essenziali per una gestione ottimale della città e accelera il processo di integrazione tecnologica per migliorare la vita dei suoi abitanti. Tra i progetti digitali, l’amministrazione comunale introdurrà un’illuminazione intelligente e incentiverà l’installazione di oltre 6 mila pannelli solari sui tetti delle case private. Per fare questo è necessario che la città sia connessa ad alta velocità ed è per questo che il 95% delle abitazioni dispone di internet a banda larga

Dubai

Attraverso il programma Smart Dubai e l’app DubaiNow, la città degli Emirati Arabi digitalizzerà tutti i servizi governativi: dai trasporti alle telecomunicazioni, dal settore energetico alla pianificazione urbana. Il Governo prevede un enorme risparmio economico, pari a 245 milioni di dollari, ma anche un grande impatto ambientale eliminando tutti i documenti cartacei.   

Londra

La capitale britannica è tra le città mondiali più avanzate dal punto di vista tecnologico. Il programma ‘Connected London’ prevede l’ampliamento alla rete 5G su tutta l’area metropolitana. Alcuni droni localizzeranno le aree dove montare le antenne cellulari così da avere una copertura ottimale. La roadmap ‘Smarter London Together’ si concentra su cinque obiettivi principali: maggiori servizi ai cittadini, nuova gestione dei big data della città, smart streets, migliorare le compentenze digitali e la cybersecurity e migliorare la collaborazione dell’intero ecosisistema. 

MAS Elettronica a supporto delle Smart City

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Connettività, Agricoltura, Sostenibilità

Connettività: 5G, IoT e blockchain per l’agricoltura sostenibile

Connettività, digitalizzazione, tecnologie IoT e 5G, blockchain: sono tutti concetti che solitamente associamo a settori come l’automotive, il farmaceutico, il manifatturiero, la pubblica amministrazione. Ma c’è un altro settore che trae grandi benefici dalle nuove tecnologie ed è quello agricolo.

Il processo di digitalizzazione e innovazione è una scelta che si sta espandendo nelle aziende agricole per migliorare il ciclo produttivo, garantendo sicurezza, qualità e tutela dell’intera filiera fino al consumatore finale. 

Connettività e sviluppo dell’agritech 

L’agritech racchiude tutte quelle tecnologie e applicazioni che permettono di sviluppare soluzioni innovative ed efficaci per migliorare la redditività del ciclo produttivo, ridurre gli sprechi e garantire al consumatore finale un prodotto sicuro e di alta qualità. 

Grazie all’Internet of Things, sono numerose le applicazioni tecnologiche nel campo agricolo: 

  • sensori smart da installare nei campi per monitorare da remoto parametri fondamentali del terreno, come l’umidità, la temperatura, l’esposizione al sole;
  • sistemi di irrigazione intelligenti e automatizzati in grado di capire se e quando è necessario irrigare un campo; 
  • droni sia terreni che aerei che possono essere utilizzati per monitorare i campi, il bestiame, tagliare il raccolto o eseguire trattamenti sulle colture;  
  • monitoraggio del bestiame attraverso wearable devices per raccogliere dati sullo stato di salute della mandria; 
  • grazie alle nuove tecnologie si aprono nuove opportunità di lavoro per giovani specializzati e al contempo si riducono lavori usuranti che spesso portano a fenomeni di illegalità come il caporalato;  
  • svolgere analisi predittive sui raccolti grazie ai dati registrati dai sensori e pianificare l’utilizzo dei macchinari per la raccolta e lo stoccaggio della merce. L’agricoltore o allevatore può così monitorare l’andamento dell’azienda e pianificare azioni future per incrementare la redditività. 

In un periodo storico in cui acqua ed energia possono diventare elementi di criticità per un allevatore e un agricoltore, le tecnologie IoT permettono di ottimizzare le risorse e ridurre gli sprechi

Agricoltura sostenibile e PNRR

L’espansione dell’agritech è fondamentale per lo sviluppo di un’agricoltura sostenibile, perché non sia più uno sfruttamento irrazionale ma un’opportunità di convivenza con l’ambiente che ci ospita. Secondo le linee guida delle Nazioni Unite, l’agricoltura sostenibile dovrebbe ridurre gli sprechi e i consumi di energia e acqua, rispettare l’ambiente e limitare l’inquinamento dei terreni e delle falde acquifere, aumentare la produttività dei sistemi alimentari, assicurare equità e trasparenza lungo tutta la filiera e favorire una crescita economica inclusiva. 

In questa direzione procede anche il Piano Nazionale di Riprese e Resilienza, che prevede corposi investimenti per la modernizzazione del settore agricolo. Sono tre i punti centrali della strategia di Governo per il settore agricolo: economia circolare e agricoltura sostenibile, contratti di filiera e di distretto e tutela del territorio. I fondi stanziati dal PNRR per il settore agricolo ammontano a 7 miliardi di euro, di cui quasi un terzo per progetti legati alla sostenibilità e alla economia circolare. A questi si aggiungono i fondi per progetti trasversali, non direttamente legati all’agricoltura, ma di cui il settore potrà beneficiare come l’ampliamento del 5G in tutto il Paese. 

Blockchain e tracciabilità 

Tra gli interventi di modernizzazione del settore agricolo fanno parte anche le iniziative legate alla tracciabilità che utilizzano la tecnologia blockchain. Basata su un sistema decentralizzato che permette l’immutabilità dei dati inseriti, la tecnologia blockchain risulta un’ottima soluzione per garantire la tracciabilità della filiera agricola, soprattutto per i prodotti di agricoltura biologica che possono essere soggetti a contraffazioni. 

Connettività e sicurezza 

Parallelamente alla tematica dell’innovazione tecnologica è presente un altro ambito fondamentale che le aziende devono tenere sempre in considerazione: la cybersicurezza. Il crescente numero di device connessi, attraverso reti Wifi, Bluetooth o 5G, rappresenta un potenziale rischio per attacchi informatici, tra cui anche la violazione di dati sensibili o privati. Le interfacce uomo-macchina, HMI, devono necessariamente essere sicure e affidabili per evitare che una rete diventi un punto di accesso, backdoor, per un cyberattacco. E’ poi, inoltre, fondamentale che l’HMI abbia una funzione di backup per poter ripristinare il sistema o effettuare un recovery e riprendere l’attività richiesta. Le soluzioni di MAS Elettronica offrono un elevato livello di sicurezza dei dati, grazie al TPM (Trusted Platform Module), un modulo dotato di processore crittografico che dialoga con la CPU. 

Le soluzioni di MAS Elettronica per l’agritech

MAS Elettronica offre soluzioni embedded affidabili e innovative per tutti i settori produttivi. Fra i prodotti di punta le interfacce uomo-macchina, HMI, estremamente flessibili e adattabili ai bisogni del cliente. La particolarità delle nostre soluzioni sono la cybersicurezza e la connettività 5G, elementi fondamentali per un progetto di innovazione tecnologica. 

La nostra CPU Anita IMX8M può trasformarsi in una soluzione completa come FRIDA IMX8M o Mina IMX8M

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Hardware Cross Reference - MAS Elettronica

Cross Reference, la soluzione per superare la crisi dei semiconduttori

La già nota crisi dei semiconduttori si è acuita negli ultimi due anni a causa delle incertezze provocate dalla pandemia globale e, più recentemente, dal conflitto russo-ucraino. Gli impatti per le aziende sono numerosi, ma arginabili e risolvibili. 

Tra le problematiche più frequenti, le aziende devono affrontare: 

  • la difficoltà nella produzione, 
  • il rischio di perdere importanti quote di mercato o fatturato,
  • la perdita di credibilità e reputazione per la mancata consegna dei prodotti, 
  • le risorse R&D focalizzare nella ricerca dei componenti e riprogettazione HW, 
  • l’aumento dei costi di produzione e, conseguentemente, del prezzo finale,
  • l’alto rischio di intraprendere scelte produttive o progettistiche errate o superficiali. 

Noi di MAS mettiamo a disposizione le nostre competenze ed la nostra esperienza per risolvere le problematiche legate alla crisi dei semiconduttori. Tra le soluzioni più efficaci, proponiamo l’Hardware Cross Reference, ovvero la progettazione di sistemi elettronici con componenti alternativi ed equivalenti. 

Cross Reference, superare la crisi dei semiconduttori

L’Hardware Cross Reference è una delle soluzioni più efficaci per arginare l’impatto della crisi dei semiconduttori. Grazie alla progettazione di soluzioni secondo la reperibilità dei componenti, è possibile avviare la produzione senza interruzioni, rafforzando la Supply Chain per ridurre sia i costi che gli sprechi. Per attuare la Cross Reference è necessario anche un processo di sensibilizzazione dei clienti per effettuare una programmazione anticipata e a lungo termine della produzione. 

Ecco gli step fondamentali per un’efficace Hardware Cross Reference

  • ricerca di componenti equivalenti da utilizzare nei prodotti, 
  • verifica delle caratteristiche tecniche dei componenti scelti, 
  • modifica schematici delle schede in produzione,
  • modifica PCB delle schede con i componenti nuovi scelti, 
  • stretta collaborazione con ufficio acquisti e produzione ottimizzando il ciclo di modifica 

Il supporto di MAS per le aziende

MAS Elettronica mette a disposizione di ogni cliente la sua lunga esperienza e capacità di problem solving. Proponiamo soluzioni embedded per rispondere alle precise esigenze di ogni singolo progetto e abbiamo una visione a lungo termine per seguire l’evoluzione di un prodotto. Oltre all’Hardware Cross Reference, offriamo software personalizzati per: 

  • adeguare le funzionalità del prodotto al nuovo hardware sviluppato,
  • modificare o integrare driver linux / DTS / Yocto necessari per i nuovi componenti, 
  • programmi di test per la produzione. 

Per la fase di collaudo e produzione, il supporto di MAS si focalizza su aspetti fondamentali del ciclo produttivo come la verifica e la programmazione della produzione, la campionatura di schede nuove, l’esecuzione di test personalizzati, l’assemblaggio dei sistemi, la costruzione di banchi di collaudo, la gestione di etichettatura e spedizione ai clienti. 

Per approfondire i servizi di MAS Elettronica, visita la sezione dedicata.

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IoMT

L'IoMT, Internet of Medical things: cos'è e che opportunità offre?

L’Internet of Medical Things, abbreviato in IoMT, è l’innesto dell’Internet of Things nella Telemedicina, dove si collocano tutti quei device e application il cui scopo è quello di monitorare i pazienti, raccogliere informazioni valide e oggettive e condividerle con tutti i sistemi IT collegati. L’IoMT offre incredibili opportunità nel settore medico e secondo le stime di Deloitte è un settore che raggiungerà un valore di 187 miliardi di dollari entro i prossimi sei anni

Da IoT a IoMT 

L’Internet of Things raccoglie tutti quegli oggetti di uso comune, sia wearable che non, che si collegano con i device personali. Le applicazioni dell’IoT possono essere consumer - basti pensare ai fitband - o industriali. Quest’ultime stanno radicalmente cambiando il settore manufatturiero, automatizzando processi lavorativi e garantendo un controllo più efficente della produzione. 

Anche il settore medico farmaceutico sta beneficiando di questa contaminazione tecnologica e così si è formato un settore specifico: IoMT o healthcare IoT. L’Internet of Medical Things è un’area fondamentale della rivoluzione digitale del settore medico, che permette agli operatori sanitari di raccogliere dati oggettivi e formulare diagnosi o terapie puntuali e precise. Una più profonda suddivisione dell’IoMT distingue l’In-Home IoMT, ovvero i device che un paziente utilizza a casa per un monitoraggio remoto, l’On-Body IoMT, ovvero i device che una persona indossa come gli Smart Watch o gli Smart Pump per l’insulina, e infine l’In-Hospital IoMT, per le cure nelle strutture ospedaliere.

Le opportunità dell’IoMT 

Le applicazioni di tecnologie IoMT sono molteplici e nel corso degli anni aumeteranno diventando più efficienti e smart. 

Remote Patient Monitoring: i device IoMT sono già una realtà nel monitoraggio remoto dei pazienti in caso di malattie croniche o di lungo corso, dopo un’operazione o durante un trial farmaceutico per una nuova terapia. Grazie ai wearable device, è possibile monitorare da remoto i pazienti per tenere sotto controllo le terapie e i parametri vitali. Il device può inviare le informazioni all’operatore sanitario e inviare richieste di intervento se incontra anomalie.

Smart Pill: le pillole smart sono minuscole capsule munite di videocamera per svolgere endoscopie capsulari ed esaminare tratti dell’intestino che non possono essere raggiunti dagli esami tradizionali. Durante il transito gastrointestinale, possono registrare dati, localizzare anomalie, misurare parametri vitali come la pressione, il PH, la temperatura e altri più specifici del tratto gastrointestinale, come lo svuotamento o la durata del transito.   

Monitoraggio del glucosio: Gli smart device prevelano automaticamente campioni di sangue per analizzare il livello di glucosio, avvisando il paziente quando è necessaria un’iniezione di insulina. Possono anche interagire direttamente con le pompe di insulina ed erogarla quando è il momento. 

Smart Bed: tra le tecnologie In-Hospital IoMT ci sono gli Smart Bed, che, grazie ai sensori presenti nel letto, inviano informazioni sulla salute del paziente direttamente ai device degli operatori sanitari. Oltre ai dati sulla posizione del paziente, alcuni letti intelligenti possono registrare anche parametri specifici come la frequenza cardiaca, la respirazione o il sonno. 

Smart Room: Non solo i letti intelligenti, ma le stesse stanze di ospedale possono essere integrate con tecnologie IoMT. I dispositivi collegati possono servire per tenere monitorato il numero di camere o letti occupati ed avere una visione completa dei posti a disposizione, migliorando quindi l’efficienza del reparto stesso ma anche gli accessi da altri reparti, come ad esempio il Pronto Soccorso. 

L’IoMT può davvero rivoluzionare il settore medico, migliorando notevolmente l’esperienza dei pazienti e il loro decorso medico. Parallelamente al grande sviluppo delle tecnologie Internet of Medical Things è necessario valutare ostacoli come la sicurezza dei dati sensibili e il rischio di cyber attacchi, i device spesso obsoleti nelle strutture ospedaliere e il digital gap di una parte della popolazione. Le tecnologie IoMT ci offriranno, quindi, enormi opportunità e sfide per il futuro della medicina.

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